collana cauri
 
  Mahmud Darwish
Oltre l'ultimo cielo. La Palestina come metafora

Traduzione di: Gaia Amaducci, Elisabetta Bartuli, Maria Nadotti
176 pagg. 14,00€
ISBN: 978-88-88983-14-1

Anno di pubblicazione: 2007

 

"AL POETA NON INTERESSANO GLI ELMI DEI SOLDATI, MA L'ERBA CHE VI POTREBBE CRESCERE"

"Ho scoperto che la terra è fragile, e il mare, leggero: ho imparato che lingua e metafora non bastano più a dare un luogo al luogo. La parte geografica della Storia è più forte della parte storica della geografia. Non avendo potuto trovare il mio posto sulla terra, ho tentato di trovarlo nella Storia. E la Storia non può ridursi a un risarcimento per la geografia perduta. E' anche un punto di osservazione delle ombre, di sé e dell'Altro, colte entro un'evoluzione umana più complessa".
In questi incontri, Mahmud Darwish traccia il proprio itinerario poetico che l'ha reso celebre nel mondo e al contempo ci consegna una testimonianza di grande attualità sulle molteplici sfaccettature dell'identità palestinese.

 
Mahmud Darwish

Mahmud Darwish è nato a Birwa, un villaggio della Galilea, in Palestina, nel 1942. Considerato tra i più grandi poeti arabi contemporanei, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, come il Lannan Foundation Prize for Cultural Freedom (2002, USA), il Prince Claus Prize (2004, Paesi Bassi) e il Golden Wreath Award, Struga Poetry Evenings (2007, Macedonia). È scomparso nel 2008. Fra i suoi libri, tradotti in una trentina di lingue, Epoché ha pubblicato Murale (2005), Oltre l’ultimo cielo. La Palestina come metafora (2007) e Il letto della straniera (2009).

 

 
 
 
 
Rassegna stampa su Mahmud Darwish:  
Corriere della Sera 12 luglio 2007  
Il Sole 24 ore 23 marzo 2008  
TTL - La Stampa 3 maggio 2008  
   

Dello stesso autore presso Epoché:

Murale
 
Il letto della straniera
 
Come fiori di mandorlo o pił lontano