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L'AFRICA DI IERI, L'AFRICA DI OGGI. ANTICHI SAPERI E NUOVE REALTA'
Le parole di Lawa, un cantastorie moderno che vive a Natitingou, nel Benin settentrionale, ci rendono partecipi della saggezza del suo popolo, i taneka, attraverso una serie di racconti orali tramandati di generazione in generazione. Marco Aime li ha trascritti alternandoli con i suoi appunti di viaggio in questo paese, che frequenta da diversi anni, offrendo così uno sguardo sui rapidi cambiamenti e le contraddizioni in cui si muove l’Africa attuale, dove è quasi impossibile tracciare una linea fra tradizione e modernità. Lo stile colloquiale e diretto dei racconti di questo «griot di città» si sposa perfettamente con la prosa di Marco Aime, in grado di dipingere un’atmosfera a partire da un dettaglio. Così, la lepre, la radice, la moglie gelosa, l’uomo che voleva sposare la figlia del re sono tra i personaggi che animano le storie di Lawa sui valori della vita, immutabili a prescindere dal tempo e dal luogo ma raccontati in un contesto sociale in forte evoluzione.
Nato a Torino nel 1956, insegna Antropologia Culturale presso l'Università di Genova. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Diario Dogon (Bollati Boringhieri, 2000); La casa di nessuno. Mercati in Africa Occidentale (Bollati Boringhieri, 2002); Eccessi di culture (Einaudi, 2004); L'incontro mancato (Bollati Boringhieri 2005); Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, 2006); Taxi brousse (Stampalternativa, 1997, II ed. 2003); Nel paese dei re (Nicolodi, 2003) e Sensi di viaggio (Ponte alle Grazie, 2005).
Lawa Tokou ha cinquant'anni e vive a Natitingou, nel Benin Settentrionale. Ama definirsi un griot moderno.
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