collana cauri
 
  Mahmud Darwish
Come fiori di mandorlo o pił lontano

Traduzione di: Chirine Haidar
Prefazione di: John Berger
127 pagg. 13,50€
ISBN: 978-88-88983-530

In libreria da: 24 marzo 2010

 

Quando sei con me non dico: qui, adesso
siamo insieme. Ma dico: Io, tu
e l’eternità galleggiamo nel non-luogo.

Aria e acqua. Decifriamo i simboli. Diamo dei nomi
e ci vengono dati, non parliamo se non per sapere
come siamo... e dimentichiamo il tempo.

Non ricordo in quale terra sei nata.
Non ricordo in quale terra sono resuscitato.
Aria e acqua, e noi voliamo su una stella.

Quando sei con me il silenzio suda, il risveglio
si appanna di nubi, l’acqua piange e piange l’aria
su se stessa quando i due corpi si uniscono.

«Le sue poesie sono come le antiche statue greche di Kouros e Kore, tranne che sono fatte, non di marmo, ma di frasi, ritornelli, parole».

John Berger

 
Mahmud Darwish

Mahmud Darwish è nato a Birwa, un villaggio della Galilea, in Palestina, nel 1942. Considerato tra i più grandi poeti arabi contemporanei, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, come il Lannan Foundation Prize for Cultural Freedom (2002, USA), il Prince Claus Prize (2004, Paesi Bassi) e il Golden Wreath Award, Struga Poetry Evenings (2007, Macedonia). È scomparso nel 2008. Fra i suoi libri, tradotti in una trentina di lingue, Epoché ha pubblicato Murale (2005), Oltre l’ultimo cielo. La Palestina come metafora (2007) e Il letto della straniera (2009).

 

 
 
 
 
Rassegna stampa su Mahmud Darwish:  
Corriere della Sera 25 aprile 2010  
 
 
   

Dello stesso autore presso Epoché:

Murale
 
Oltre l'ultimo cielo. La Palestina come metafora
 
Il letto della straniera