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UN VIAGGIO NELLA MAGIA DEL DESERTO, IL FASCINO DI UN’ARABIA MILLENARIA
Con un linguaggio semplice e aneddotico come un ricordo d’infanzia, l’Autore ci conduce alla scoperta del suo villaggio natale, un luogo fatato, dai contorni poetici, in cui i bambini nascono impregnati di musica e poesia. La madre del protagonista viene descritta come un canto e il romanzo stesso verrà trasformato in canto dalle sue sorelle per la salvezza del villaggio, per mantenerne intatto il ricordo. La famiglia, nella sua struttura così dissimile dalla nostra, e il villaggio si fondono, diventano tutt’uno. L’arrivo della scuola voluta dal governo, tuttavia, sconvolge equilibri e tradizioni di questo luogo incantato, dando però al protagonista la possibilità di conoscere il mondo esterno e permettendogli l’incontro con una civiltà diversa dalla sua. Questo romanzo è una lenta presa di coscienza da parte del narratore della propria identità, del conflitto tra l’attaccamento alle proprie radici e il bisogno di altre culture.
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Ahmed Abodehman |
Ahmed Abodehman, scrittore, giornalista e poeta appartenente alla tribù dei Qahtani, è nato nel 1949 ad Alkhalaf, un paese di montagna situato nel sud dell'Arabia Saudita. Dopo gli studi nella capitale Riad si trasferisce a Parigi, dove attualmente vive e lavora per il quotidiano saudita "Al Riyadh".
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