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«NON CI SONO LAVORI STUPIDI, SOLO PERSONE STUPIDE CHE SOTTOVALUTANO DELIBERATAMENTE CERTI MESTIERI»
Manuel Mpanda, il protagonista del romanzo, desidera tornare in Angola, il suo paese natale. Nonostante le suppliche dei suoi famigliari che lo esortano a restare a Kinshasa, dove perlomeno esiste una parvenza di pace, una mattina all’alba sale a bordo di un camion e parte alla volta di Luanda, dove si innamora e si sposa con Isabel. Gli avvicendamenti al governo e le violente repressioni politiche lo spingono a lasciare il paese per il Sudafrica, dove conta di trovare un lavoro e costruire un futuro per la moglie e la figlia appena nata, rimaste in Angola in attesa di raggiungerlo. A Johannesburg, tuttavia, Mpanda si scontra con la xenofobia e il razzismo dei sudafricani, incapaci di uscire da un apartheid che risulta finito soltanto sulla carta. Con uno stile diretto, emozionante e commovente, Simão Kikamba demolisce lo stereotipo dell’immigrato africano e rivela dinamiche e mentalità che l’Occidente non sospetta.
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Simão Kikamba |
Simão Kikamba è nato nel 1966 a Sacadica, in Angola. Due anni dopo, la sua famiglia è emigrata nella Repubblica Democratica del Congo. Tornato in Angola nel 1992, è stato arrestato nel 1994 a causa dell'opposizione politica. Dopo il suo rilascio si è trasferito a Johannesburg, in Sudafrica, dove tuttora vive e lavora. Senza fermata, il suo romanzo d'esordio, ha vinto il Charles Bosman Award per la narrativa inglese.
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