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UN ROMANZO EPICO, UNA SOTTILE RIFLESSIONE SULL’ISLAM DEL XXI SECOLO
Nel 600 d.C, tra La Mecca e Medina, le sabbie del deserto d’Arabia e Gerusalemme, vediamo Maometto nascere, vivere e morire attraverso le confessioni della sua prima moglie Khadigia, del suo migliore amico, il califfo Abu Bakr, del veemente Khalid, il generale che conquistò l’Iraq nel corso di epiche battaglie, e infine della giovanissima Aisha, divenuta sua sposa all’età di nove anni. Uomo particolare, contestato dai suoi all’inizio della predicazione, Maometto è un orfano arricchitosi grazie al matrimonio con la più matura Khadigia. Mercante e carovaniere prospero visitato da Dio a quarant’anni, profeta e statista a cinquanta, amante e conquistatore infaticabile, Maometto continua ad affascinare e scaldare gli animi più di quattordici secoli dopo la sua morte. Lo stile lucido ed elegante di Salim Bachi ne ricostruisce la parabola in un'appassionante trasposizione letteraria.
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Salim Bachi |
Salim Bachi è nato nel 1971 in Algeria e dal 1997 vive a Parigi. Nel corso della sua attività letteraria ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Prix Goncourt du premier roman, la Bourse Prince Pierre de Monaco de la découverte, il Prix littéraire de la vocation della Marcel Bleustein-Blanchet Foundation e il Prix Tropiques. Il silenzio di Maometto è il suo ultimo romanzo.
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