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LE POESIE D'AMORE DEL PIŁ GRANDE POETA ARABO CONTEMPORANEO
C’è un amore che cammina su piedi di seta,
felice del suo esilio nelle strade.
Un amore piccolo e povero bagnato da una pioggia passeggera,
e si riversa sui passanti:
i miei doni sono più grandi di me,
mangiate il mio grano,
bevete il mio vino,
perché porto il cielo sulle spalle e la mia terra è vostra...
«Straordinarie immagini di voli, parole che sembrano scritte dalla rosa, dal fiume, un turbinio inarrestabile ma vigilato, armonizzato dal senso del canto e della voce. Il dialogo tra il poeta e l’amata immediatamente legato al mito di Romeo e Giulietta, la storia di due che vollero perdere ognuno il proprio nome per essere sillabati e baciati in quello dell’altro. Il senso cosmico, whitmaniano, dell’unità che cancella la solitudine, l’amore per Derek Walcott che di questa solitudine inaccettata e vocante l’unità ha fatto poema».
(dallo scritto di Roberto Mussapi)
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Mahmud Darwish |
Mahmud Darwish è nato a Birwa, un villaggio della Galilea, in Palestina, nel 1942. Considerato tra i più grandi poeti arabi contemporanei, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, come il Lannan Foundation Prize for Cultural Freedom (2002, USA), il Prince Claus Prize (2004, Paesi Bassi) e il Golden Wreath Award, Struga Poetry Evenings (2007, Macedonia). È scomparso nel 2008. Fra i suoi libri, tradotti in una trentina di lingue, Epoché ha pubblicato Murale (2005), Oltre l’ultimo cielo. La Palestina come metafora (2007) e Il letto della straniera (2009).
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