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UN TESTO DI RIFERIMENTO NELLA LOTTA PER L’ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITŮ
Un documento eccezionale, diffuso in tutto il mondo e ancora inedito in Italia. La prima autobiografia di uno schiavo africano, pubblicata in lingua inglese nel 1789. Una testimonianza forte, di un uomo coraggioso, intraprendente, con una mente aperta e avida di conoscenza, che si trovò a fare esperienze impensabili a quell'epoca (come una spedizione al Polo Nord). Le sue memorie restituiscono la voce ai milioni di uomini e di donne africani prelevati dai loro paesi, caricati come bestiame sulle navi negriere e venduti al miglior offerente. Una voce che sconfessa i pregiudizi sul colore della pelle e che non possiamo e non dobbiamo dimenticare.
Olaudah Equiano nacque nel 1745 a Essaka, un villaggio ibo dell’attuale Nigeria. A undici anni fu rapito e portato nelle Americhe per lavorare nelle piantagioni. In seguito fu venduto a un capitano della Royal Navy, che gli diede il nome di Gustavus Vassa, e poi venduto nuovamente a un mercante quacchero di Filadelfia. A ventun anni Equiano riuscì a riscattare la propria libertà con i soldi che aveva messo da parte e i proventi di alcuni commerci. Forte della sua esperienza a bordo delle diverse navi in cui era stato sfruttato come schiavo, diventò un abile navigatore e girò buona parte del mondo imbattendosi in avventure d’ogni sorta, dando prova di grande tempra e di straordinaria curiosità intellettuale. Stabilitosi a Londra, si impegnò a fondo nel movimento abolizionista, battendosi strenuamente per l’abolizione di quella barbarie.
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